Presentazione

Razionale

La chirurgia ossea piezoelettrica ha trasformato l’odontoiatria, utilizzando vibrazioni ultrasoniche per tagliare i tessuti duri con precisione, preservando quelli molli. Questo approccio, introdotto nei primi anni 2000, ha dimostrato di aumentare la sicurezza e ridurre l'invasività, migliorando il controllo chirurgico e accelerando la guarigione post-operatoria. Le sue applicazioni, come l'estrazione di denti inclusi e la preparazione di siti implantari, evidenziano un crescente interesse verso l'integrazione della piezochirurgia nelle pratiche cliniche quotidiane.

L’estrazione dei denti del giudizio, una delle procedure più comuni, richiede un'approfondita pianificazione clinica e radiografica per valutare le relazioni anatomiche, minimizzando il rischio di complicanze. Tecniche minimamente invasive e un intervento personalizzato sono fondamentali per garantire risultati ottimali.

La gestione del paziente polimedicato è una sfida, poiché l’assunzione di più farmaci aumenta il rischio di interazioni e complicanze perioperatorie. Un’attenta valutazione preoperatoria e una gestione farmacologica mirata sono essenziali per garantire la sicurezza. Un approccio multidisciplinare aiuta a ottimizzare la condizione clinica del paziente, migliorando gli esiti chirurgici e il comfort post-operatorio.

Programma

Modulo didattico 1 - Attuali orientamenti in chirurgia ossea Piezoelettrica

Autori: Niccolò Motta Jones, Tommaso Ghedini, Tommaso Weinstein, Jason Motta Jones

Abstract: la chirurgia ossea piezoelettrica rappresenta un avanzamento in ambito odontoiatrico, caratterizzata dall'uso di vibrazioni ultrasoniche per il taglio preciso e selettivo dei tessuti duri, preservando quelli molli. Questo approccio, introdotto nei primi anni 2000, è stato rapidamente adottato grazie ai numerosi vantaggi rispetto alle tecniche chirurgiche tradizionali, come una maggiore sicurezza e minore invasività. Questo modulo esamina gli attuali orientamenti nella chirurgia ossea piezoelettrica in odontoiatria, analizzando le sue applicazioni cliniche, tra cui l'estrazione di denti inclusi, la preparazione di siti implantari e la gestione di innesti ossei. Particolare attenzione viene data ai benefici clinici del metodo, come la riduzione del sanguinamento intraoperatorio, il miglior controllo della precisione chirurgica e il miglioramento della guarigione post-operatoria.

La revisione della letteratura corrente mostra un crescente interesse verso l'uso della piezochirurgia, con prospettive promettenti per la sua integrazione nelle procedure standard in campo odontoiatrico. La trattazione dell’argomento mira a fornire una panoramica completa delle applicazioni e dei vantaggi di questa tecnologia, ponendo l'accento sul suo ruolo crescente nella chirurgia orale moderna.

 

Modulo didattico 2 - Approccio ragionato nella chirurgia estrattiva dei denti del giudizio

Autori: Niccolò Motta Jones, Tommaso Ghedini, Tommaso Weinstein, Jason Motta Jones

Abstract: l'estrazione dei denti del giudizio rappresenta una delle procedure più comuni nella

chirurgia orale, ma è anche associata a una serie di complicanze potenziali che richiedono un approccio chirurgico ben pianificato e ragionato. Un corretto inquadramento clinico e radiografico è fondamentale per valutare la posizione, la morfologia e la relazione dei denti del giudizio con le strutture anatomiche circostanti, come il nervo alveolare inferiore e il seno mascellare. Questo consente di scegliere l'approccio chirurgico più adeguato, minimizzando i rischi di complicazioni postoperatorie come danni neurologici, infezioni o alveoliti. È prevista una valutazione multidimensionale che tenga conto di fattori come l'età del paziente, la presenza di patologie concomitanti, l'angolazione dei denti e la loro eventuale inclusione. La pianificazione pre-operatoria, la tecnica chirurgica adottata e la gestione post-operatoria giocano ruoli cruciali nel garantire un esito ottimale. L'utilizzo di tecniche minimamente invasive e la personalizzazione dell'intervento in base alle caratteristiche individuali del paziente risultano strategici per ridurre i tempi operatori e migliorare il comfort postoperatorio.

In conclusione, un approccio ragionato alla chirurgia estrattiva dei denti del giudizio è essenziale per ottimizzare i risultati clinici e ridurre il rischio di complicanze, garantendo un intervento sicuro ed efficace.

 

Modulo didattico 3 - La gestione del paziente poli medicato in chirurgia orale

Autori: Tommaso Ghedini, Niccolò Motta Jones, Tommaso Weinstein, Jason Motta Jones

Abstract: la gestione del paziente poli medicato in chirurgia orale rappresenta una sfida clinica

complessa, poiché tali pazienti sono spesso affetti da patologie croniche multiple che richiedono l'assunzione di numerosi farmaci. Questa condizione aumenta il rischio di interazioni farmacologiche, complicanze perioperatorie e ritardi nel processo di guarigione. Valuteremo le strategie per una gestione ottimale del paziente poli medicato, focalizzandosi su tre aspetti principali: la valutazione preoperatoria, la gestione farmacologica intra e post-operatoria e la prevenzione delle complicanze. Nella fase preoperatoria è fondamentale eseguire un'accurata anamnesi farmacologica e, se necessario, collaborare con altri specialisti per regolare la terapia farmacologica.

L'approccio multidisciplinare consente di minimizzare il rischio legato alle interazioni farmacologiche e ottimizzare la condizione clinica del paziente prima dell’intervento.

Durante la fase intraoperatoria occorre un’attenta gestione anestesiologica, considerato il possibile impatto di alcuni farmaci sull'anestesia. Nel post-operatorio il monitoraggio continuo è essenziale per prevenire complicanze come infezioni o sanguinamenti e garantire una corretta guarigione. L’articolo fornisce inoltre raccomandazioni pratiche per personalizzare la gestione dei farmaci, migliorando così la sicurezza del paziente e riducendo le complicanze. L’obiettivo è quello di ottimizzare l’outcome chirurgico in un contesto di crescente complessità dovuta alla poli farmacoterapia.

Informazioni

Obiettivo formativo

18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere

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Test di apprendimento alla fine di ogni modulo, a risposta multipla e a doppia randomizzazione.

Sono consentiti massimo 5 tentativi per il superamento di ogni singolo test, come previsto dalla normativa Agenas ECM vigente.

Attestato crediti ECM - per ottenere i crediti attribuiti è necessario:

- completare il percorso formativo;

- superare tutti i test di apprendimento validi se il 75% delle risposte risulta corretto;

- compilare la scheda di valutazione del corso (qualità percepita);

- scaricare l'attestato e il certificato

Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto

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